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25
03
2020
dolori da lavoro da scrivania

QUALI EFFETTI HA SUL NOSTRO CORPO IL LAVORO DA SCRIVANIA?

I dolori da lavoro da scrivania prolungato spesso sono problemi alla schiena o al collo. Come evitarli e prevenirli?

I dolori da lavoro da scrivania sono causati da una serie di posture che nel tempo provocano problemi più gravi Per limitarli si devono attuare strategie durante e dopo il lavoro.

 1. Stare seduto quasi tutto il giorno è veramente dannoso?

Ogni posizione mantenuta tanto a lungo, che sia da seduti o in piedi, ha le sue conseguenza negative. Il nostro corpo è pensato per il movimento, ha bisogno costante di attività e ha bisogno di azionare di continuo i muscoli, quei “motori” che ci permettono di eseguire qualsiasi tipo di gesto.

 

2. Ma cosa comporta al nostro corpo lo stare fermi?

Sono diverse le conseguenze che il non movimento causa a livello del nostro organismo: irrigidimento e debolezza muscolare con conseguenti alterazioni posturali, invecchiamento precoce delle nostre ossa e delle nostre articolazioni con maggior esposizione a stati patologici e dolorosi, maggior rischio di malattie croniche (come diabete e ipertensione). I dolori da lavoro da scrivania derivano soprattutto dal mantenimento per lungo tempo di una postura non corretta e dallo scarso movimento.

 

3. Nello specifico, cosa comporta a livello posturale stare seduti  8 o più ore al giorno?

Stare seduti, soprattutto con la schiena “rilassata” e poggiata sullo schienale, porta a un progressivo indebolimento della muscolatura paravertebrale, quell’insieme di muscoli che danno sostegno alla nostra colonna. Tenendo le gambe piegate si ha poi un importante irrigidimento di tutta la catena cinetica posteriore, insieme di tutti quei muscoli che percorrono il nostro corpo posteriormente dalla nuca al piede, con maggior esposizioni a dolori di varia natura, cervicali e lombari in primis. Spesso inoltre si ha la tendenza a tenere per diverso tempo lo sguardo in basso, tipo al Pc o scrivendo, aspetto che porta ad assumere una postura “ipercifotica” con spalle chiuse e testa protesa avanti.

 

4. A cosa possono portare queste alterazioni posturali?

Le alterazioni posturali conseguenti dallo stare seduti portano in primis a patologie a carico della nostra schiena. Lombalgia, lombosciatalgia e cervicalgia sono sicuramente le più diffuse in chi passa tante ore seduto. I dolori da lavoro da scrivania possono causare quindi patologie più gravi in alcuni casi.

 

5. È una situazione inevitabile o si può prevenire?

Non è assolutamente qualcosa di inevitabile, anzi si può tranquillamente evitare di trovarsi in situazioni di dolore. È molto importante prendere dei semplici accorgimenti finchè si lavora. È importante curare la propria postura lavorativa e soprattutto impegnarsi nel tempo libero in esercizio fisico mirato. Lo scopo è il mantenimento di una buona elasticità muscolare e il rinforzo muscolare soprattutto della muscolatura paravertebrale.

 

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6. Cosa posso fare durante l’orario di lavoro per aiutare la mia schiena?

È fondamentale in primis cercare di assumere e mantenere una buona postura. Ad esempio staccare la schiena dallo schienale e tenerla bella eretta porta ad una costante attivazione dei muscoli paravertebrali, evitando il loro progressivo indebolimento. Fare in modo che il monitor del Pc sia ad altezza occhi e non più basso fa sì che il collo sia in linea con la colonna evitando stress a livello cervicale. Molto utile è prendersi ogni mezz’oretta una piccola pausa in cui ci si alza, si fa qualche passo, si rilassa la schiena da seduti chinandosi e abbracciandosi le ginocchia. In questo modo si rompe la staticità e dando un po’ di respiro a muscoli e articolazioni.

 

7. Soffro costantemente di mal di schiena o dolori al collo: devo cambiare lavoro?

Assolutamente no, non è necessario cambiare lavoro. Ciò che è davvero necessario è cercare di agire sulle componenti che causano il tuo dolore, cercare di rinforzare i muscoli più deboli che ti devono proteggere dal dolore, di detendere quelli contratti che spesso sono la causa del dolore, di riequilibrare la tua postura.

 

8. Può bastare fare sport nel tempo libero?       

Di certo lo sport aiuta e ha molteplici benefici. Spesso però, non essendo un lavoro muscolare specifico e mirato per le problematiche di ognuno, non è la soluzione al problema. Ciò non significa che l’attività sportiva debba essere abbandonata, anzi è importante mantenerla con costanza. Andrebbe però accompagnata ad un lavoro fisioterapico mirato, specie in situazioni di fastidio o patologiche.

 

9. Risolvo il problema con qualche seduta di fisioterapia?

Le sedute di fisioterapia aiutano a far passare il dolore, soprattutto se in fase acuta. La massoterapia e l’eventuale utilizzo di Tecarterapia (quando prescritta da un medico specialista) aiutano a ridurre i fastidi e decontrarre la muscolatura più rigida. Il rinforzo muscolare e lo stretching servono a porre le basi e rappresentano l’unica via per evitare che lo stesso dolore si ripresenti in futuro. È fondamentale che il paziente svolga costantemente nel tempo gli esercizi appresi nel percorso di fisioterapia, così da mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

 

10. Ho un dolore molto forte alla schiena o al collo, come è meglio agire?

Soprattutto in caso di dolori acuti, ricorrenti e con presenza di altri sintomi, quali nausea, vertigini, formicolii o mal di testa, è fondamentale sottoporsi ad una visita medica specialistica. Sarà il medico a valutare al meglio la situazione e indicare al paziente la via più adeguata da seguire. È sempre bene ricordare che non esistono casi uguali, che ognuno di noi è diverso. Diffida sempre da chi ti dà la soluzione senza prima analizzare la tua situazione o capire meglio il tuo problema.

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Dott. Marco Bernardi chinesiologo