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27
08
2018

POSTURA E LAVORO SEDENTARIO

POSTURA E LAVORO SEDENTARIO

 

Il sistema posturale è un insieme molto complesso che vede coinvolte diverse strutture del nostro corpo: occhio, piede, sistema cutaneo, muscoli, articolazioni ma anche l’apparato stomatognatico e l’orecchio interno.

Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni ricevute dall’occhio, dalla pianta dei piedi e dalla cute in primo luogo, per avere la consapevolezza della posizione del nostro corpo e poter impostare correttamente quanto voluto nei confronti del mondo esterno e di sé stesso.

La postura indica quindi la posizione percepita permanente del nostro corpo nello spazio, è strettamente personale ed è l’espressione del nostro vissuto.

Ad esempio se la maggior parte del nostro tempo a lavoro la trascorriamo restando seduti, in ufficio, in macchina o sui mezzi di trasporto dobbiamo ricordarci di non schiacciare il coccige (ultimo nesso della colonna) per non scaricare su di esso tutto il nostro peso.

Passiamo ora in rassegna alcuni esempi di attività lavorative sedentarie che con il tempo possono provocare seri danni a carico del nostro corpo.

 

1) IMPIEGATO/AGENTE: rigidità cervicale, dolori alla schiena e mal di testa sono inconvenienti che possono insorgere proprio a causa di questa postura lavorativa poco naturale.

Il nostro corpo non è abituato a stare fermo per tante ore nella medesima posizione e con il tempo si crea un indebolimento ed un accorciamento della muscolatura paravertebrale portando una postura scorretta a carico della colonna vertebrale.

Anche gli occhi ricoprono un ruolo fondamentale in quanto il corpo si muove e si atteggia a seconda di quello che vede e di come lo vede. Un occhio debole cambia la posizione della testa portando all’esecuzione di una postura tale da permettere alla persona di ottenere una visione corretta, di conseguenza tutto il corpo avvierà delle correzioni di compenso alla posizione scorretta del capo.

 

2) LAVORI MANUALI: (muratore, pittore, piastrellista): l’esecuzione di gesti ripetitivi senza dovute precauzioni possono causare disturbi da sovraccarico biomeccanico a carico di diversi distretti corporei del nostro corpo:

– spalle e braccia: dolori a carico della spalla, del gomito, del polso

– colonna vertebrale: rigidità e dolore

– arto inferiore: anca e ginocchio

Sforzi eccessivi con alte frequenze di lavoro senza tempi di recupero adeguati, movimenti bruschi in torsione e posizioni instabili sono tra le cause principali di patologie muscolo/scheletriche legate a questo tipo di attività lavorativa.

 

3) OPERAIO: questo tipo di attività lavorativa mette sotto stress soprattutto gli arti superiori e la colonna vertebrale in quanto vengono mantenute posizioni statiche per tempi prolungati. Questo comporta un disequilibrio muscolare tra la muscolatura statica e quella dinamica con un maggior sviluppo della prima a scapito della seconda. I muscoli dinamici in questo caso appaiono corti e deboli mentre i muscoli statici che permettono una corretta stazione eretta con il tempo diventano rigidi e contratti portando blocchi articolari e rigidità diffusa a carico della colonna vertebrale.

 

L’obiettivo per qualsiasi attività lavorativa è la prevenzione attraverso l’apprendimento di alcuni concetti fondamentali per avere una posizione neutra, ossia la posizione confortevole che riduce le tensioni a carico dei muscoli, delle giunture e delle leve ossee.

Tale posizione è caratterizzata dall’allineamento naturale delle giunture corporee.

Ecco alcuni punti fermi per qualsiasi attività lavorativa:

 

– La tastiera del computer deve essere ben allineata con il corpo, perpendicolare all’asse che collega il busto al pc e perfettamente centrata. Questo eviterà molte involontarie e dannose rotazioni del busto e delle spalle.

 

– La sedia deve avere uno schienale regolabile comodo per non andare a modificare la curvatura della spina dorsale.

 

– Le cosce devono appoggiare in un piano imbottito per non schiacciare la zona ischiatica e gravare tutto il peso sulla zona glutea.

 

– Evitare di ruotare solo il busto ma girare tutto il corpo

 

– I piedi devono essere ben appoggiati al pavimento con le ginocchia a formare un angolo retto tra gamba e coscia, i gomiti appoggiati sul tavolo ad angolo retto.

 

– Non inarcare la schiena per porre un oggetto in alto ma fornirsi di una scaletta.

 

– Non curvare mai la schiena in avanti o indietro nel caso si debbano spostare pesi consistenti.

 

– Nel caso di sollevamento di un peso non tenere le gambe tese ma fletterle per non gravare sulla colonna vertebrale. Occorre fare attenzione anche alle ginocchia.

 

– Cambiare spesso posizione alle ginocchia per i lavori a terra ed alzarsi ogni tanto per sgranchirsi gambe e schiena. Le posizioni corrette sono a corpo piegato e con una o entrambe le ginocchia appoggiate al suolo.

 

 

#metodoSpazioMedica

 

Il nostro metodo di lavoro

Non tratta soltanto con fisioterapia e rieducazione funzionale le patologie o le problematiche derivate da una cattiva gestione posturale dell’attività lavorativa, ma dedica molta importanza alla formazione del paziente su come affrontare al meglio lo sforzo lavorativo fornendo informazioni di biomeccanica (spieghiamo al paziente in modo semplice come funziona il nostro sistema muscolo scheletrico durante il gesto lavorativo) e di postura (fornendo consigli su cosa fare e cosa evitare).

 

Laura Moro – Chienesiologo

 

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